Ecco il solito artista che vuole sconvolgere il mondo dell’arte moderna e contemporanea, con scultura che abbruttiscono una piazzetta come Capri nelle vicinanze di una chiesa secolare con una scalinata antica dove i pellegrini di soffermavano all’ombra del sole dell’estate ora occupata da pseudo artisti che bevono alcool etilico
Ecco la mela reintegrata del maestro Michelangelo Pistoletto opera sublime di vitale importanza per una città, una metropoli, una nazione europea come l’Italia. Sfido chiunque a bruciare questa divinità simbolo emblematico dell’arte Povera, ecco cosa dice il maestro :“Il simbolo della mela attraversa tutta la Storia che abbiamo alle spalle, partendo dal morso, che rappresenta il distacco del genere umano dalla Natura e l’origine del mondo artificiale. La Mela Reintegrata rappresenta l’entrata in una nuova Era, nella quale mondo artificiale e mondo naturale si ricongiungono generando nella società un equilibrio esteso a dimensione planetaria.
Il simbolo della Mela Reintegrata rappresenta la ricomposizione degli elementi opposti: natura e artificio. La mela significa natura; il morso della mela significa artificio, così come lo vediamo utilizzato in un marchio di computer mondialmente diffuso posto ad emblema della tecnologia che sostituisce integralmente la natura. Con la Mela Reintegrata l’artificio assume il compito di ricucire la parte asportata dal morso e ricongiungere l’umanità alla natura, anziché continuare ad allontanarla da essa.”
(Michelangelo Pistoletto)
Photo copyright by Robert Scala discendente scaligero 2023
Fondazione Trussardi dedica all’artista classe ’85 di Busto Arsizio Diego Marcon e che sviluppa, in un percorso strutturato nei piccoli ambienti, le proiezioni di alcuni dei suoi più celebri video art performance. La mostra curata da Massimiliano Gioni direttore della Fondazione Trussardi di Milano .
Il Teatro Gerolamo. A pochi passi dal Duomo e definito dai meneghini “la piccola Scala”, è un edifico dalla storia travagliata; ideato nel 1868 dall’ingegnere Paolo Ambrosini Spinella, e realizzato in pochi anni coi materiali di risulta dalla stessa impresa edile che innalzò Galleria Vittorio Emanuele II, fu destinato a essere luogo di intrattenimento dedicato alle marionette. Si susseguirono infatti, dal 1911 al 1983, data della sua chiusura, alcune compagnie di spettacolo che lo gestirono con alterne fortune o veri successi, ma è stato poi grazie all’intervento della proprietà, la Società Sanitaria Ceschina, che dopo 34 anni è tornato al suo antico splendore.
Tra gli artisti più influenti del ‘900, spicca senza dubbio Mimmo Rotella che ha saputo trasformare questo gesto in un’autentica arte. Prima Napoli e Roma, poi Parigi e l’arrivo negli Stati Uniti: è stata proprio la borsa di studio ottenuta dalla Fullbright Foundation a consentirgli di trasferirsi negli Stati Uniti per frequentare l’Università di Kansas City. L’incontro con artisti di fama internazionale come Pollock e Rauschenberg ha ispirato il suo modo di intendere l’arte e la realtà che lo circondava, spingendolo poi a fare il grande salto. La tecnica artistica più nota di Mimmo Rotella, il famoso “Dècollage”, è stata sperimentata per la prima volta proprio dopo il rientro in Italia, consacrandolo come artista del taglia e incolla.
Mentre la mia opera oltre ad essere una rivisitazione in stile contemporaneo aggiunge oggetti rivisitati nel tempo incollati oppure montati all’interno di ogni lavoro, come una vera micro incisione chirurgica.
L’interesse principale del mio lavoro è orientato sulla creazione di processi di studio e raccolta di documentazioni, che, attraverso un operazione di stratificazione e assemblaggio, rivelano delle potenzialità accidentali e impreviste partecipando attivamente alla formazione di una circostanza di percorsi di ricerca che prescindono dal pensiero ispiratore originario.
Durante questo processo di ridefinizione, il costante movimento tra l’accumulazione intuitiva dei materiali di studio e la loro riconfigurazione interna tramite l’atto intuitivo, si condensa mediante strutture narrative che fungono da base e principio per lo sviluppo delle opere, dove, collage, disegni, oggetti di archivio, installazioni vengono analizzati in muto dialogo, diventando veicolo di molteplici riferimenti e interpretazioni.
Testo di Double Park
Riccione on the Beach digital photography. The main interest of my work is oriented towards the creation of study processes and documentation collection, which, through an operation of stratification and assembly, reveal accidental and unexpected potential by actively participating in the formation of a circumstance of research paths that disregard the original inspiring thought. During this redefinition process, the constant movement between the intuitive accumulation of study materials and their internal reconfiguration through the intuitive act, is condensed through narrative structures that act as a basis and principle for the development of the works, where collages, drawings, archive objects, installations are analyzed in silent dialogue, becoming a vehicle for multiple references and interpretations. Text by Double Park
Nel 2022 si è maturata la collaborazione con il noto artista Jake Chapman della British young Arts UK, realizzando sotto le dovute istruzioni questo eccellente Diorama dal titolo Hill souvenir by Signed Robert Scala
Il grande danno e dell’arte contemporanea hanno commesso un atto vandalico che va punito le fiamme hanno sciolto la statua posizionata a piazza Municipio lo scorso 28 giugno 2023, nell’ambito del programma del Comune «Napoli Contemporanea», riducendo in cenere gli indumenti vecchi che la «adornavano». Per domare il rogo, sulla cui origine si indaga, sono intervenuti vigili del fuoco. ,L’artista stesso è scosso: quanto accaduto «riflette situazione drammatica nostro tempo», dichiara. Si risponde a qualsiasi proposta di bellezza e pace con fuoco e guerra. Una vera vergogna per la città di Napoli per il turismo, un vero presagio che potrebbe far eruttare il Vesuvio di Napoli.
Speriamo che sia assicurata da fare pagare così i danni ai colpevoli.
Ho sognato d’essere con Ross, mi mostrava un libro di sua proprietà rarissimo, un libro di tavole anatomiche d’Umberto Boccioni.
Mostrandomelo, mentre lo sfogliavo, mi palesava la sua tristezza per la sua morte, anche se io pensavo: “ma Umberto Boccioni è morto nel 1916, cosa.mi sta dicendo?”.
Come sempre indago gli archetipi:
I sogni in cui l’anatomia umana è generalmente presentata come protagonista, simboleggiano un cambiamento fondamentale che sta avvenendo, questi sogni possono essere avvertimenti su problemi di salute o indicare uno stato di stanchezza: potrebbe essere necessario tirare fuori qualcosa dal sistema, cambiare le nostre abitudini, trasferirci in un altro posto, o lasciare andare qualcuno.
Tutto chiaro, ciò che non capisco è l’annuncio della morte d’Umberto Boccioni: secondo le interpretazioni degli antichi, la morte nei sogni prometteva della nozze felici e durature, annunciava l’arrivo di un tempo propizio per tutte le cose, oppure faceva sperare una lunga vita, fortuna e ricchezza.
Ho sognato che stavo prendendo servizio in un nuovo Liceo, che era in uno spazio storico che si stava ristrutturando, c’era quindi un via vai di colleghi, collaboratori e operai, io sapevo d’avere la classe prima D, ma per raggiungerla dovevo salire su delle scale a muro rimovibili, non parevano esserci le scale per salire ai piani superiori, nel tentare di salire, faccio cadere inavvertitamente una Coca Cola poggiata su un piede della scala da un operaio.
Ricordo un collega in particolare nel sogno, alto, stempiato, con pochi capelli sul rosso e occhiali quadrati dalla montatura fine, con uno spolverino.
Questo sogno, stavolta l’ho ricordato, ma l’ho fatto identico, o con pochissime varianti, qualche settimana fa, rimuovendolo interamente.
Indago gli archetipi simbolici:
Sognare di essere in un cantiere dimostra che le competenze sono tante e ora è il momento di valorizzarle.
Le cose sono a volte più semplici di quanto pensiamo. Ci sono semplicemente questioni che il destino decide.
Sognare di essere in un cantiere indica che la cerchia sociale si allargherà molto se vi impegnate, soprattutto al lavoro.
L’organizzazione sarà la chiave del successo.
Lavorare sodo ogni giorno e non gettare la spugna, qualunque cosa accada, attenzione a non spendere troppo, bisogna controllare le proprie spese.
Attenzione agli sbalzi d’umore.
Salire una scala, denuncia il desiderio o il bisogno di raggiungere una meta o di elevarsi dalla propria condizione attuale.
Il movimento della salita nella scala nei sogni viene associato anche al processo di individuazione.
Sognare coca cola: questa bevanda nei sogni rappresenta questo ambiente, essendo una delle bevande analcoliche più consumate dalle persone. Pertanto, è legato alla vita di molte persone e all’occupazione. Inoltre, è una delle poche bevande analcoliche che sembra causare qualche genere di dipendenza nelle persone, che hanno bisogno di berla costantemente, può essere correlata a un atteggiamento squilibrato.
In altre parole, mi concentro sulla professione in modo esagerato e non presto la necessaria attenzione ad altre aree della vita.
Si è tenuta dal 15 al 18 giugno Art Basel da tutti riconosciuta, a ragione, la più importante Fiera d’arte contemporanea del mondo. L’edizione 2023 è stata la prima guidata dal nuovo CEO Noah Horowitz. 284 tra le più importanti gallerie del mondo si sono date appuntamento a Basilea riuscendo a portare nel tempio della finanza non solo opere dall’incommensurabile valore economico ma riuscendo ad affiancare al fianco dei grandi maestri e gli enfant prodige dell’arte contemporanea degli Artisti più giovani e dalle quotazioni ancora accessibili e con lavori in anticipo sui tempi, almeno sotto certi aspetti.
Impossibile pensare di poter concentrare in un solo giorno la visita alla kermesse svizzera riuscendo a visitare con attenzione tutti gli stand e gli ottimi eventi collaterali, tra cui spicca la mostra alla Fondazione Beyeler che vede esposte le opere dipinte da Jean-Michel Basquiat durante il periodo di residenza a Modena dal Gallerista Emilio Mazzoli nel 1982 e le meravigliose installazioni dell’artista visiva e scultrice di origine colombiana Doris Salcedo, e due per le interessanti fiere collaterali.
Dividere il soggiorno in almeno tre giornate permette di poter visionale con una relativa tranquillità Art Basel e decomprimersi da una full immersion di lavori esposti che, già per se, dopo la visita a un padiglione rende quasi impossibile potersi gustare e apprezzare quelle dell’altro padiglione.
Art Basel che merita una visita imperdibile soprattutto per la sezione Unlimited Projects, una vera e propria riproposizione di quello che può essere la visita a una delle più importanti Biennali d’Arte Contemporanea sparse per il pianeta e dove spicca tra i Lavori esposti l’installazione interattiva di Monica Bonvicini“Never Again” (Galerie Peter Kilchmann, Galerie Krinzinger, Tanya Bonakdar Gallery).
Monica Bonvicini “Never Again”
La video proiezione “Practice” del 2022 di Bruce Nauman ( Konrad Fischer) già Vincitore del Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 1999, “Topa” l’installazione neon dell’americano Jason Rhoades.
Jason Rhoades, Topa, 2005
L’irriverente performance “Ménage de la maison” dell’Artista tedesco Olaf Nicolai (Eigen + Art).
Olaf Nicolai, Ménage de la maison, 2022
A far da regina a questa edizione 2023 è stato senza dubbio il Lucio Fontana a ventiquattro tagli proposto da TornabuoniArte meta di un continuo peregrinaggio di visitatori in fila per potersi scattare una foto con l’opera sullo sfondo.
Lucio Fontana, Concetto spaziale con 24 tagli, Tornabuoni Arte
Tra l’altro Opera così bella da far passare in secondo piano le altre due tele tagliate, sempre a sfondo rosso, esposte al suo fianco. Fontana che si conferma “artistar 2023” anche per il “Concetto Spaziale” del 1961 proposto da LGDR.
Lucio Fontana, Concetto Spaziale, 1961, LGDR
Tra le tante opere proposte in fiera mi piace soffermarmi su Julius von Bismarck (Sies + Höke Galerie) un artista di cui sentiremo certamente sempre più parlare nei prossimi tempi.
Julius von Bismarck e una foto dell´opera. Courtesy the artist (Alexander Levy -Berlin, Sies + Höke -Düsseldorf)
Le deliziose opere di Matgorzata Mirga-Tas (Foksal), altra artista che dopo la presenza alla Biennale di Venezia 2022 proposta nel Padiglione della Polonia si sta ritagliando sempre maggiori spazi sul palcoscenico internazionale.
Altri lavori degni di menzione sono l’installazione di Ulla von Brandenburg “Mäschen mit Hund” del 2023 (Galerie Art : Concept),
Ulla von Brandenburg Mäschen mit Hund, 2023 – www.galerieartconcept.com
Il dipinto di Juan Araijo “La Tourette II” del 2019 (Stephen Friedman Gallery).
Juan Araijo, La Tourette II, 2019 – Stephen Friedman Gallery
Un incredibile “Homage to the Square” di Josef Alber (Vedovi Gallery).
Josef Albers Vedovi Gallery
La fotografia dell’artista fotografico norvegese Torbjørn Rødland (Standard) che sembra essere un omaggio alla mia terra, la Romagna, recentemente colpita da una tremenda alluvione.
Torbjørn Rødland – Standard (Oslo)
A Design Miami/Basel è impossibile non citare lo stand della Galerie Meubles et Lumières con il letto del 1969 di René Blanchard e la sala da pranzo di Jean-Pierre Laporte.
Lit de René BlanchardJean-Pierre Laporte Diabolo
Tra le fiere collaterali mi piace ricordare in particolar modo LISTE con “Whistlers” l’installazione di Tomoko Sauvage che accoglie i visitatori all’ingresso e le opere di Isadora Vogt (Sundy) a farla da padrone.
Tomoko Sauvage – Whistlers
Isadora Vogt, Rossfest, 2023
Art Basel si conferma un appuntamento imprescindibile, come faremo a conservare una memoria di questi artisti senza seguirli puntualmente in Fiere ed esposizioni pubbliche/private in personali o collettive, e non resta che augurarsi di poter ammirare tanti dei Bravi artisti esposti/scoperti in Fiera alla prossima Biennale di Venezia 2024.
Roberto Brunelli, collezionista e autore di Anninovanta 1990-2015. Un percorso nell’arte italiana, Gli Ori Editori Contemporanei.